BARTLEBY LO SCRIVANO
una storia di Wall Street

“Preferirei di no”

Tre tavoli, tre sedie e un attaccapanni ci portano all'interno di uno studio legale nella New York di metà Ottocento. 
Presso lo studio legale dell'avvocato (Denis Fontanari), narratore della storia, lavora il focoso Turkey (Christian Renzicchi), personaggio che porta sulle sue spalle tutto il versante comico della prima parte della vicenda.
L'assunzione di Bartleby (Alberto Dall'Abaco) sconvolge la vita dell'ufficio e la storia inizia la sua vorticosa e ineluttabile spirale mettendo in scena l'ultimo tratto della vita di Bartleby, un uomo insolito, riservato, che dietro poche parole nasconde un'enorme sensibilità.
A prima vista l'apparente fissità del suo procedere, lo sguardo spento possono far pensare ad un uomo vuoto, in realtà Bartleby è un uomo che è stato svuotato da ciò che è stata la sua vita. Una vita che gli ha insegnato che tutto corre verso la morte, proprio come quelle lettere che per lungo tempo si è trovato a dover smistare, lettere cariche di speranza mai giunte ad alcun destinatario.
L'incontro tra l'avvocato e lo scrivano si apre con un'iniziale distanza tra i due; l'avvocato sulle prime non riesce a comprendere il mondo che Bartleby racchiude in sé ma riesce a cogliere solo quello che lo scrivano fa emergere attraverso i suoi scarni “preferirei di no”; a mano a mano che il rapporto procede, però, l'avvocato inizia a subire il curioso fascino di quest'uomo silenzioso.

adattamento per il teatro
Marzia Todero

con
Alberto Dall'Abaco – Bartleby        
Denis Fontanari – l'avvocato  
Christian Renzicchi – Turkey            

regia del gruppo con la
collaborazione di
Irene Lamponi

produzione ariaTeatro 2008