Lo spettacolo
La storia di Kassandra è il percorso della dolorosa accettazione dell'estraneità
al proprio mondo: il destino di una donna “veggente” solo perché disposta a
guardare davvero il presente.
Chi è Kassandra? È un personaggio mitico, una profetessa, una donna. È
colei che è destinata a dire la verità e a non essere ascoltata. La sventura la
colpisce quando ancora bambina riceve da Apollo il dono di profetizzare gli
eventi futuri. Kassandra accetta il dono e diviene sacerdotessa di Apollo.
Rifiutatasi però di concedersi al dio, invaghito della sua bellezza, subisce la
condanna di non essere mai più creduta da alcun umano.
Figlia prediletta di Priamo ed Ecuba, reggenti di Troia, predirà il tradimento e
la distruzione del suo popolo per opera dei greci ma resterà inascoltata.
Orgogliosa sacerdotessa parte del potere politico, andrà scoprendo gli
inganni e le manipolazioni del potere che porteranno alle guerre. Seguiterà a
vivere di compromessi con la sua coscienza, finché entrata in contatto con la
comunità femminili dello Scamandro e forte dell'amore di Enea, comprenderà
che tra uccidere ed essere uccisi esiste una terza via: vivere.
Qui inizia il suo cammino verso se stessa che passa attraverso il rifiuto della
guerra, dell'intrigo, della menzogna, di quel potere di cui l'amato padre è
portatore.
Non accetterà compromessi, esercitando un rifiuto totale fino al punto di
chiudersi nel suo corpo attraverso il delirio, la malattia, alla ricerca di una
voce per salvare la città che tanto ama. Quella stessa voce che non può
trattenere la menzogna ed esplode come un vulcano: Ototototoi popoi dà!
Apollon, Apollon. Una mostruosità fonetica una voce che esprime sofferenza
stupore paura.
Lo spettacolo è un intreccio continuo di voci narranti, canto elaborazione
elettronica e immagini, che porta alla creazione di un tessuto sonoro fatto di
echi, rimandi e ossessioni. L'intento è amplificare il tessuto emotivo del
personaggio la cui voce si dilata e si moltiplica all'infinito.
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