MARGHERITA E LE ALTRE

Lo spettacolo

È la storia di quattro donne: Ipazia d’Alessandria, filosofa e scienziata la cui esecuzione avvenuta nel 400 d.C., ha anticipato per modalità e ragioni storico-sociali, quella di Margherita Boninsegna, ideologa militante, arsa viva il 1 giugno 1307; Jeanne d’Arc, mistica e combattente, arsa viva il 30 maggio 1431; Margherita Porete, scrittrice, arsa viva il 1 giugno 1310.

Tra loro, le processate, e noi “Maestri e Dottori” membri della Santa Inquisizione, si trova la figura transtorica di un inquisitore che attraverso i secoli perpetra l’idea della “pulizia delle idee”.

Una febbre le cui parole sono scritte negli atti processuali e nelle memorie scritte di chi fu presente ai quattro episodi riportati.

Quattro donne e un Inquisitore che mettono in scena la diade giudice-giudicato in cui l’uno non può esistere senza l’altro; una diade al cui interno la verità viene soffocata, imprigionata, arsa.

Quali sono oggi le nostre Ipazia, le nostre Margherita, le nostre Giovanna? Quali sono i nostri Inquisitori? Dove avvengono questi processi di genere?

Non dimentichiamole queste donne; non dimentichiamo le loro opere letterarie e scientifiche. Non dimentichiamo le loro gesta.