L’opera
Dodici capitoli per soprano, mezzosoprano e pianoforte tratti da ‘Stabat Mater’ di Pergolesi intervallati dall’atto recitativo dei testi di Marzia Tòdero volto a narrare in italiano e in latino, il dolore di una donna innanzi al luogo del supplizio di una parte di sé: la madre, il figlio.
Tre leggii, tre voci ed un pianoforte per dare vita ad un progetto che, minimalista nella regia, intende valorizzare la ricchezza della tematica mai scevra di richiami attualistici relativamente al rapporto madre- e figlio, al rapporto figli e società, donne e madri, spiritualismo e corporeità, gioia ed angoscia.
La forza della musica e della voce divine ed umane, disperate ed esaltate al tempo stesso prodotti da mano umana di divina ispirazione. |