SVM, 3 donne Amori a prima vista

Ci piacciono le cose belle. Belle perchè interiormente pure, non belle in quanto esteticamente tali. Non sosteniamo la trasgressione per la trasgressione, ma neppure vogliamo essere i fautori di un rilassante palcoscenico fatto di rose e fiori, perchè amiamo ciò che stimola sentimenti forti. Crediamo nella creatività coraggiosa, quella che non si pone problemi di convenzione. Non ci interessano incoraggiamenti compiacenti e di circostanza da parte di coloro che, con la stessa libertà con la quale noi mettiamo in campo le nostre iniziative, liberamente ne fruiscono. Vorremmo che gli eventuali apprezzamenti ed i giudizi critici sul nostro percorso di animazione culturale fossero comunque e sempre spietatamente sinceri. Siamo così!

La Curiosità. Se dovessimo dichiarare il nostro pregio più marcato, con tutta probabilità sarebbe proprio questa la risposta. E l'Intuizione (o forse la fortuna?) ben potrebbe competere con tale primaria caratterizzazione del nostro piccolo sodalizio.

La Curiosità. E' certo grazie a Lei che, frettolosamente vagando per Milano, l'occhio è caduto su un segno. E lo ha raccolto. E' ancora grazie a Lei che, silenziosamente ascoltando una voce a Trento, l'orecchio ha colto un urlo soffocato. E lo ha memorizzato. Sempre sollecitati da lei un uomo e una ragazza, assordati dallo sferragliare del treno, hanno scambiato qualche parola in un affollato scompartimento ferroviario. Ed hanno disegnato un futuro possibile.

L'Intuizione. Fin da subito, vedendo la forza dei segni di Valeria Manzi, abbiamo pensato di farla conoscere al pubblico trentino. Il pugno allo stomaco ricevuto ascoltando i versi di Marzia Tòdero è stato tanto forte da suggerirci l'opportunità di condividerlo con altri e la tenera naturalezza degli occhi narranti di Sara Armentano non poteva rimanere solo nei ricordi di un viaggio.

"SVM, tre donne" nasce da questo modo d'essere e da questo mosaico di circostanze, tanto casuali quanto coerenti con l'itinerario, ormai pluriennale, che PROMART, testarda - e, forse, gioiosamente gogliardica - disegna instancabile giorno dopo giorno.