Il Testo
Dal Concilio Laterano Terzo del 1179 un vento di novità purificatrici pervadeva l'intera Europa giungendo fino ad oggi. Francia, Spagna, Inghilterra, Portogallo. La salvezza era alla portata di ogni uomo, di ogni istituzione, di ogni società che lo desiderasse e che si aprisse con ciò al realismo cattolico: radice socio economica dell'attuale battaglia antirelativista papale. Oggi come allora il potere ecclesiastico passa attraverso la colonizzazione del pensiero, pervadendo i nuclei psicotici di intere società e dei loro risvolti istituzionali: scuole, tribunali, ospedali, università e mass media, nonché aule parlamentari. Giordano Bruno, Giovanna d'Arco, Margherita Porete, Dolcino: uomini e donne di chiesa condannati per aver esercitato la libertà di pensiero; per aver contestato dall'interno un'istituzione che, retta dal codice materno, ha esercitato le caratteristiche proprie del divoramento. La Chiesa non è mai stata e non potrà mai essere democratica. Alla stregua del monolitismo capitalistico non consente dialettica interna. Come ogni istituzione totalitaria sopravvive trasformandosi in un'equazione, in un sistema algebrico dotato di vita avulsa e propria che progredisce all'infinito fino a giungere all'autoprocessamento.
Con Dostoevskij e Bulgakov la Chiesa processa sé stessa nella figura di Jeshua, la Grecia processa sé stessa nella figura di Socrate. Il folle gioco vittima-carnefice si chiude sul carnefice stesso, giacché ogni dialettica è esclusa. Il soldato di Dio fattosi Dio non può che processare sé stesso e con ciò la sua stessa natura umana filiale. |